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Info & Consigli utili


-IL RISPARMIO ENERGETICO E L’ILLUMINAZIONE

-I DIVERSI TIPI DI LAMPADE

-LED

-QUALE LAMPADA SCEGLIERE

-DOVE E COME ILLUMINARE

-TIPOLOGIE DI APPARECCHI ILLUMINANTI

-SICUREZZA

-SIMBOLOGIA DELL’ILLUMINAZIONE



IL RISPARMIO ENERGETICO E L’ILLUMINAZIONE

Il settore dell'illuminazione domestica ha un peso significativo sui consumi energetici: in Italia la quota annua di energia elettrica destinata a tale uso è superiore a 7 miliardi di chilowattora, corrispondente a circa il 13% del consumo totale di energia elettrica nel settore domestico.

E’ però possibile godere di una buona illuminazione, contenendo i consumi di energia e risparmiando sui costi, scegliendo lampade ad alta efficienza energetica e collocandole nella posizione opportuna.

L’Unione europea ha già messo al bando le lampadine ad incandescenza da100 watt ed entro il 2012 manderà in pensione tutte le altre, alogene incluse, a causa dell’elevato consumo di energia rispetto all’effettiva resa.

Il risparmio energetico è infatti un interesse comune: oltre a pagare bollette meno care, parteciperemo alla riduzione dei consumi di combustibili fossili, contribuendo a ridurre le emissioni di gas inquinanti, migliorando la qualità della nostra vita e del nostro ambiente!

Ecco alcuni consigli pratici da attuare per un corretto risparmio energetico: 

Una lampada fluorescente da 25 watt fornisce la stessa quantità di luce di una lampadina ad incandescenza da 100 watt. La sostituzione di una lampada da 100-150 watt (1.000 ore di vita) tradizionalmente presente nei nostri ambienti domestici più utilizzati, come la cucina o il soggiorno (2.000 ore all'anno d'accensione), con una lampada fluorescente compatta da 25 watt (8.000 ore di vita), nell'arco di 4 anni porta ad un risparmio economico complessivo di oltre 100,00 Euro.

Nella maggior parte dei casi un lampadario centrale per l’illuminazione delle stanze non è una soluzione vantaggiosa, soprattutto se è provvisto di molte luci. 6 lampadine da 25 watt consumano il 50% di energia in più di una lampada ad incandescenza da 100 watt che fornisce lo stesso flusso luminoso. Ogni stanza dovrebbe avere una luce diffusa generale, magari con faretti diffusori. Nei punti dove vengono svolte delle attività si possono predisporre fonti di luce più diretta (sulle scrivanie, sopra i piani di lavoro in cucina, in bagno vicino agli specchi, sul tavolo da pranzo, ecc.).

Dal punto di vista del risparmio energetico le lampade migliori sono le fluorescenti compatte, note come lampade a risparmio energetico. Durano oltre 7500 ore, circa 10 volte di più di una lampada tradizionale. Sarebbe importante installare queste lampade dove le lampadine vengono lasciate accese almeno per due ore al giorno. E’ importante tenere pulite le lampadine: la polvere che vi si deposita sopra può ridurre del 10% il livello di illuminazione, inducendo a pensare di avere bisogno di un maggior numero di lampadine, o lampadine più potenti.

Spegnere le luci quando si esce dalla stanza. Non è vero che accendere la luce consuma più energia del lasciarla accesa. Nei luoghi dove il rischio di dimenticarsi la luce accesa (garage e cantine) è elevato, meglio installare un timer che le spenga automaticamente. Se una stanza non ha sempre bisogno della stessa illuminazione, si possono introdurre gli interruttori con i regolatori di luminosità.


I DIVERSI TIPI DI LAMPADE

A seconda di quale lampada si sceglie cambiano notevolmente, oltre la qualità e la quantità di luce ottenuta, anche i consumi.

Quindi, prima di scegliere quale lampada acquistare bisogna valutare:

-qual è l’ambiente da illuminare

-quali attività vi si svolgono

-per quante ore, in media, la lampada resterà accesa

1-LAMPADE AD INCANDESCENZA

In questa categoria rientrano sia le “tradizionali lampadine” che le “lampade alogene”. Entrambe generano la luce per effetto termico, secondo il principio per cui un corpo riscaldato ad alta temperatura e portato all’incandescenza emette radiazioni luminose.

- LAMPADE AD INCANDESCENZA TRADIZIONALI

Sono ancora le più diffuse nelle nostre case. Le lampade più comuni hanno l’attacco a vite del tipo “Edison”, che viene indicato con la lettera E seguita dalla misura in millimetri del diametro e, talvolta, dalla lunghezza dell’attacco stesso. Le lampade di potenza inferiore a 300W sono munite di attacco a vite tipo E27; quelle di potenza molto modesta hanno l’attacco tipo E14 (denominato anche Mignon).

VANTAGGI: basso costo, facilità di installazione, buona resa cromatica, riaccensione immediata, varietà di forme e finiture, smaltimento tra i rifiuti indifferenziati.

SVANTAGGI: bassissima efficienza, breve durata di vita (1.000 ore), elevata emissione di calore.

Poiché la commercializzazione di queste lampade è oramai vietata, le maggiori case produttrici di lampadine hanno provveduto a sostituire le stesse con lampade a risparmio energetico che garantiscono un risparmio del 30% di energia.

- LAMPADE AD INCANDESCENZA ALOGENE

Disponibili in una notevole varietà di forme e potenze, si suddividono in 2 grandi categorie:

A BASSISSIMA TENSIONE da 6-12-24V, richiedono un trasformatore per il collegamento alla rete di 230V (es: lampade con attacco G4).

A TENSIONE DI RETE possono essere installate senza l’impiego di trasformatori, ne esistono di vari modelli: con attacco a vite tipo Edison ( tubolare), lineari con doppio attacco (R7s), con rifettore (es: PAR), ecc.

VANTAGGI: piccole dimensioni, maggiore efficienza rispetto le incandescenti tradizionali, ottima resa cromatica, riaccensione immediata, varietà di forme ed attacchi, disponibili anche nella versione a risparmio di energia garantiscono un minore consumo, maggiore durata, flusso luminoso più intenso e costante nel tempo.

SVANTAGGI: scarsa efficienza rispetto alle lampade fluorescenti, elevata emissione di calore, necessità di trasformatore per lampade a bassa tensione.

 

Le alogene a risparmio energetico sostituiscono le incandescenti tradizionali. con un risparmio del 30% di energia, e, grazie ad una vasta gamma di forme, dimensioni e potenze disponibili oggi sul mercato, sono in grado di soddisfare le esigenze più sofisticate in termini di qualità della luce. Sono consigliate dove servono luce localizzata, riaccensioni frequenti, utilizzo discontinuo, immediata disponibilità di luce.

2-LAMPADE FLUORESCENTI

Queste lampade hanno un’elevata efficienza luminosa e una lunga durata di vita. Sono particolarmente indicate per illuminare ambienti interni ed esterni, dove serve un uso prolungato e senza accensioni e spegnimenti troppo frequenti. Se usate correttamente, in sostituzione delle tradizionali lampade ad incandescenza, consentono di ridurre fino al 70% i consumi di energia elettrica.

Le lampade fluorescenti possono essere suddivise in 2 categorie che differiscono tra loro per tipo di reattore utilizzato (tradizionale o elettronico), prestazioni e dimensioni:


- LAMPADE FLUORESCENTI TUBOLARI:

Conosciute anche come “neon”, possono essere lineari o circolari. I diametri più adottati sono di 16 mm, chiamati T5, e 26 mm, chiamati T8.

VANTAGGI: elevata efficienza luminosa, lunga durata di vita (10.000 ore ma accensioni e spegnimenti frequenti ne abbreviano la durata), diverse tonalità di colore, bassi costi di esercizio, accensione immediata o quasi immediata.

SVANTAGGI: elevato costo iniziale, sensibilità alla temperatura, smaltimento da parte di imprese specializzate (contengono mercurio), richiedono un reattore e, in alcuni casi, lo starter (il più efficiente è il reattore elettronico).

- LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE:

Conosciute come “lampade a risparmio di energia” hanno dimensioni e tonalità di luce simili a quelle delle lampade ad incandescenza, ma un’efficienza luminosa e da una durata di vita notevolmente superiori.

Esistono nella versione con reattore integrato e non integrato all’interno della lampada. Il reattore può essere del tipo convenzionale o elettronico che è più efficiente.

Le lampade fluorescenti compatte con reattore integrato possono sostituire direttamente le lampade ad incandescenza in quanto sono fornite di attacco a vite tipo Edison E27 o attacco Mignon E14.

VANTAGGI: elevata efficienza luminosa, lunga durata di vita (10.000 ore ma accensioni e spegnimenti frequenti ne abbreviano la durata), diverse tonalità di colore, bassi costi di esercizio, accensione immediata o quasi immediata.

SVANTAGGI: elevato costo iniziale, non sono dimmerabili (il flusso luminoso non è regolabile), sensibilità alla temperatura, smaltimento da parte di imprese specializzate (contengono mercurio), richiedono un reattore (se non integrato).

Riportiamo di seguito un piccolo schema contenente i principali tipi di lampade e le loro caratteristiche tecniche.


LED

I LED, Light Emitting Diodes, ovvero “diodi che emettono luce” sono impiegati da anni nell’elettronica (nei telecomandi, nei segnalatori di stand-by, ecc.). Oggi si stanno diffondendo anche nei semafori, nelle luci di posizione e stop delle automobili, nei display di informazione e nell’illuminazione decorativa di piazze, palazzi e monumenti, e in commercio iniziano a trovarsi anche lampade a LED per uso domestico.

A fronte di un investimento iniziale abbastanza elevato, i LED consentono di risparmiare, a parità di luce emessa, fino all’80% di energia elettrica rispetto a una normale lampada a incandescenza, e hanno un tempo di vita che può arrivare fino a 100.000 ore, contro le 1.000 di una lampadina ad incandescenza e le 10.000 di una lampada a fluorescenza.

Inoltre, hanno bassi costi di manutenzione, in quanto una lampada a LED continua a funzionare anche nel caso in cui uno o più elementi si danneggiano.

Altri vantaggi sono l’immediata accensione, le ridotte dimensioni, la varietà di colori disponibili (i più comuni emettono luce rossa, arancio, verde e blu con colori saturi e, dalla loro combinazione, è possibile creare le sfumature di colore volute). L’assenza di mercurio e piombo ne consente lo smaltimento tra i rifiuti indifferenziati

Ne esistono modelli che possono sostituire direttamente le lampade a incandescenza sugli impianti esistenti, e modelli che funzionano a bassissima tensione, da 12VDC a 48VDC.

Ecco alcuni vantaggi che si possono ottenere utilizzando le nuove lampadine a led:

- le lampadine a LED hanno una lunga durata:

Una lampadina a LED ha una lunga durata di vita di circa 50.000 ore, il che significa che se usi la lampadina a LED continuamente per cinque ore giornaliere, ti durerà circa 27 anni. Un investimento che durerà a lungo portando dei benefici economici.

- Le lampadine a LED riducono i costi sulla bolletta elettrica:La Lampadina a LED utilizza generalmente 2-17 watt di elettricità. Essa contribuirà a ridurre i costi della bolletta elettrica. L’efficacia energetica è più visibile per l’illuminazione domestica. Poiché la maggior parte delle lampadine a LED emettono luce bianca. Il bulbo LED bianco ha la massima efficienza energetica.

- Le lampadine a LED sono prive di mercurio, sostanza altamente tossica:

Il bulbo LED è privo di mercurio. In quanto non ha alcuna sostanza a base di mercurio. Il mercurio è molto tossico e nocivo per il corpo umano.

- Le lampadine a LED hanno un bulbo relativamente fresco:
Il bulbo a LED impedisce l’inquinamento termico nell’ambiente interno.

- Le lampadine a LED non emettono radiazioni UV:
Le radiazioni UV possono causare il cancro della pelle, affaticamento della vista o mal di testa.

- Le lampadine a LED emettono una luce senza sfarfallio.


QUALE LAMPADA SCEGLIERE

Sugli scaffali dei negozi c’è un’ampissima scelta di lampade, che a volte rischia di disorientarci.

Come trovare la lampadina più adatta alle nostre esigenze?

Ecco alcuni consigli!

- LAMPADE AD INCANDESCENZA TRADIZIONALI:

Anche se sono le più economiche al momento dell’acquisto, consumano molto e durano poco, quindi sono sconsigliate!

- LAMPADE ALOGENE A RISPARMIO ENERGETICO

Sono consigliate per illuminazioni localizzate e decorative, dove serve una immediata disponibilità di luce, utilizzo discontinuo, accensioni e spegnimenti frequenti.

- FLUORESCENTI COMPATTE

I modelli più comuni sono adatti per illuminare ambienti interni ed esterni nei casi in cui vi è la necessità di un uso prolungato, senza accensioni-spegnimenti frequenti.

- FLUORESCENTI TUBOLARI (NEON)

Sono adatte all’illuminazione di ambienti interni ed esterni nei casi in cui vi è la necessità di un uso prolungato.

Per scegliere la giusta lampadina, è importante anche saper leggere l’etichetta energetica stampata sulla confezione. Contiene informazioni preziose come la classe di efficienza energetica, associata ad una lettera che va dalla A, per una lampadina molto efficiente, alla lettera G per una poco efficiente. L’etichetta energetica indica anche il flusso luminoso espresso in Lumen, la potenza misurata in Watt e la durata in ore della lampadina. Bisogna inoltre porre attenzione alla tonalità di luce: si chiama temperatura di colore ed è espressa in gradi Kelvin. Un valore basso corrisponde a tonalità calde, mentre un valore alto corrisponde a tonalità fredde.

DOVE E COME ILLUMINARE

A ogni attività la giusta luce, per contribuire al risparmio energetico ma anche per prevenire eventuali disagi o patologie. E’ importante perciò non basarsi solo su valutazioni estetiche, ma adattare la luce alle diverse esigenze, evitando di avere una quantità di luce insufficiente allo svolgimento di determinate attività come leggere, cucinare, cucire ecc. e una errata distribuzione delle fonti luminose che lasciano fastidiose zone d’ombra o che provocano abbagliamento.

Per una corretta illuminazione sono necessari un giusto dosaggio di luce diretta, di luce indiretta e di luce diffusa; l’uso appropriato di corpi illuminanti (a sospensione, a parete, a terra…); la scelta di lampade efficienti con la potenza adatta.

Alcuni consigli:

- Innanzitutto, se vogliamo aumentare la luminosità e diminuire i consumi della luce artificiale, le pareti degli ambienti devono essere tinteggiate con colori chiari.

- Il lampadario centrale può fornire l’illuminazione “generale”, ma è necessaria un’ illuminazione “localizzata” più intensa nelle zone destinate ad attività precise come pranzare, leggere, studiare.

-Sculture e particolari oggetti possono essere illuminati o da un solo lato per avere un gioco d’ombre o da più punti per dare volume all’oggetto.

- Per i quadri l’illuminazione deve essere uniforme e può essere realizzata attraverso un tubo fluorescente che, oltre a consumare poca energia, riesce a valorizzare i colori degli oggetti che illumina come una lampadina ad incandescenza. Attenzione alla posizione, in modo che la sorgente non si ‘rifletta’ sul quadro o sul suo vetro o non finisca nel campo visivo dell’osservatore.

- Il televisore non va mai guardato al buio. Il televisore accesso all’interno di una stanza buia può provocare disturbi alla vista. Accendere una lampada a basso consumo all’interno della stanza è la soluzione ideale. 

- Per leggere seduti sul divano, una persona di 60 anni ha bisogno di una quantità di luce sei volte superiore a quella necessaria ad un giovane di 20 anni. È quindi utile mettere a fianco del divano una lampada da terra con variatore di luce (dimmer).

- Nella zona pranzo è meglio utilizzare una luce sospesa concentrata sul tavolo oppure una lampada da terra, con braccio curvo, che illumini il tavolo. Le lampadine a basso consumo sono l’ideale se la zona rimane illuminata per lunghi periodi, almeno dalle due alle tre ore consecutive.

- In cucina, oltre all’illuminazione generale, occorre prevedere luci sotto i pensili, sui piani di lavoro e sul piano di cottura da utilizzare solo dove e quando servono. Qui le lampade ad incandescenza possono essere sostituite dai tubi fluorescenti o dalle lampade alogene a bassissima tensione.

- In camera da letto, oltre all’illuminazione generale che può essere realizzata attraverso un lampadario, una piantana o applique murali, bisogna illuminare anche il comodino e l’eventuale scrivania presente.

- Per le scrivanie sono da preferire le lampade da tavolo con braccio orientabile, meglio se funzionanti con lampade alogene a bassissima tensione. La lampada deve essere posta circa 60cm al di sopra del piano di lavoro per evitare zone d’ombra e posizionata dal lato opposto della mano che scrive.
 

- Sui comodini servono invece lampade che consentano la lettura e che nello stesso tempo non disturbino un’eventuale altra persona che magari sta dormendo. La soluzione ideale è una lampada con fascio luminoso orientabile, del tipo quelle per le scrivanie. Un suggerimento: in camera da letto è utile prevedere un interruttore posto sopra il letto per lo spegnimento delle luci.



- Nei bagni sono sufficienti plafoniere o faretti a soffitto per l’illuminazione generale e appliques ad accensione separata, montati ai lati dello specchio e orientati verso il basso in direzione del viso, attenzione anche qui all’abbagliamento. Essendo il bagno un ambiente che richiede un’illuminazione istantanea e per breve tempo le lampade più adatte sono le alogene.

- Per i corridoi e le scale applique e plafoniere sono una valida soluzione. In questi locali è raro che la luce rimanga accesa per molte ore, mentre sono frequenti le accensioni e gli spegnimenti. E’ quindi opportuno orientarsi verso le lampade alogene, abbinate all’utilizzo di interruttori a tempo.

- Anche a livello condominiale si può risparmiare energia elettrica. Scale, cantine, garage sono locali dove la luce rimane accesa per lungo tempo: conviene utilizzare lampade fluorescenti e installare un interruttore a tempo regolato secondo le esigenze degli inquilini, che spegne la luce dopo un certo periodo. Il costo è molto contenuto ed il risparmio che ne deriva molto elevato.

- Per illuminare ingressi e scale esterne, visto che per ragioni di sicurezza restano illuminati tutta la notte, l’ideale è l’uso di lampadine a basso consumo come le fluorescenti comandate a una fotocellula che ne regola l’accensione e lo spegnimento al variare dell’illuminazione solare.

- Per illuminare giardini e vialetti conviene utilizzare apparecchi dotati di riflettore, che indirizzano il flusso luminoso solo dove serve, evitando così di produrre inquinamento luminoso. Essendo luoghi che spesso vengono illuminati tutta la notte, è consigliabile usare lampade a basso consumo come le fluorescenti, magari comandate da una fotocellula.

TIPOLOGIE DI APPARECCHI ILLUMINANTI

Un ambiente illuminato assume un tocco particolare, una vera atmosfera speciale e caratteristica. Le composizioni, le forme e le strutture degli apparecchi sono create con maestria ed arte per ottenere gli effetti di luce desiderata.

Riportiamo di seguito le caratteristiche delle principali tipologie:

SOFFITTO:

Le lampade a soffitto sono apparecchi che vengono montati direttamente a soffitto, quindi sono dotati di una emissione di luce di massimo 180°. In questa categoria rientrano sia le plafoniere con vetro che schermano la luce creando un effetto di illuminazione generale indiretta, sia le plafoniere con bracci che rivolgono la luce verso il basso.

SOSPENSIONI:

Gli apparecchi sospesi al soffitto con cavetti o tige rigide offrono una grande varietà di soluzioni, dal classico lampadario a bracci alle lampade a sospensione verticali. Essendo liberi nell’aria garantiscono una distribuzione luminosa di tipo diffuso, particolarmente indicata ad esempio sopra il tavolo da pranzo o penisola.

PARETE:

Gli apparecchi montati sulle pareti verticali (chiamati anche applique) hanno la caratteristica principale di permettere un'emissione di luce diffusa nell'ambiente. L'illuminazione che ne risulta ammorbidisce le ombre eventualmente prodotte da apparecchi a soffitto o sospesi. Grazie agli effetti luminosi creati, possono essere anche un valido elemento decorativo delle pareti, ma, dovendo operare sulle murature per installare le linee d'alimentazione, la loro definitiva posizione va scelta con oculatezza.

TAVOLO:
La lampada per eccellenza trova ideale utilizzo in tutti i lavori che si eseguono su aree ristrette. Combinata con un'adeguata illuminazione generale diffusa, è la migliore fonte di luce per scrivere, disegnare e leggere quando il testo sia posto su di un piano di lavoro orizzontale, aumentando il comfort visivo e innalzando la qualità della visione.

TERRA:
Le lampade da terra (o piantane) sono la soluzione più semplice per illuminare qualsiasi locale. Si possono posizionare anche a qualche metro dalle prese d'energia elettrica, pena un certo disagio dato dai cavi esposti. Hanno il vantaggio di essere spostate facilmente assicurando una grande flessibilità di illuminazione. Richiedono particolare attenzione per la loro ubicazione (prevenzione di urti e distanza da oggetti infiammabili).

INCASSI:
Nelle abitazioni trova sempre più spazio il controsoffitto, che può essere utile per diminuire l'altezza per nascondere le linee alimentazioni di diversi punti luce. Questi apparecchi, che possono essere inseriti a soffitto, a pavimento o a parete, sono ideali per progettare soluzioni illuminotecniche affascinanti e di atmosfera, inserendosi armoniosamente in qualsiasi tipo di architettura. La loro scelta è condizionata dal tipo di materiale costituente il controsoffitto e dal tipo di sorgente di energia utilizzata.

Ogni apparecchio è inoltre caratterizzato dal modo con cui emette la luce:

Emissione diretta : verso il basso (la luce viene indirizzata per illuminare maggiormente un preciso spazio per consentire lavori di precisione o esaltare un particolare decoro)

Emissione indiretta : verso l'alto (prevede l’utilizzo del soffitto o di una parete o altre superfici come proiettori secondari)

Doppia emissione : verso l'alto e il basso

Emissione diffusa: caratterizzata da una elevata uniformità e discrezionalità,questo tipo di luce si genera schermando una serie di lampade disposte in vari punti strategici della stanza. E’ considerata un buon sostituto della luce naturale ed inoltre anche esteticamente crea atmosfere gradevoli.

Emissione concentrata: per valorizzare uno spazio circoscritto all’interno dello spazio abitativo è consigliato l’uso di apparecchi con luce orientata, che permette di concentrare il fascio di luce nella zona interessata.


SICUREZZA

Al momento dell’acquisto è bene accertarsi che la lampada sia prodotta in conformità con le norme di legge in materia di sicurezza. L’apparecchio può essere marchiato IMQ (questo marchio viene rilasciato, su richiesta del costruttore, dall' Istituto italiano del Marchio di Qualità) o ENEC (European Norms Electrical Certification - Certificazione Elettrica relativa alle norme europee). In assenza di questi marchi è bene accertarsi che la lampada sia comunque sempre marchiata CE, cioè sia conforme alle norme europee sulla sicurezza elettrica. Il marchio di qualità può trovarsi sulla confezione, su un’etichetta verde applicata all’apparecchio o sulla targhetta delle caratteristiche tecniche, oppure, stampato sull’involucro.

Inoltre, qualche consiglio potrà essere d’aiuto per tenere a mente delle semplici norme contro gli infortuni in casa. Innanzitutto, se dovete cambiare una lampadina, fatelo sempre dopo aver tolto la spina dalla presa; sostituitela sempre con un voltaggio non superiore a quello consigliato perché potrebbe provocare uno scoppio o un corto circuito e, in ogni caso, non lasciate mai l’abat-jour senza lampadina, soprattutto se avete bambini piccoli, perché le loro dita si infilano veramente dappertutto. Allontanate sempre le spine ed i fili della corrente da tende, tappeti e tutto ciò che c’è di infiammabile perché potrebbe esserci un sovraccarico che provochi scintille, con tutte le conseguenze che questo può portare. Inoltre, non coprite mai le lampade con veli, giornali, indumenti di cotone, ecc.: il calore sviluppato durante l’accensione è molto forte e questi materiali potrebbero andare a fuoco facilmente. Quando pulite le lampade, fatelo sempre con prodotti adatti (magari consigliati dalla casa produttrice) e togliendo sempre la spina dalla presa.







SIMBOLOGIA DELL’ILLUMINAZIONE

Classi di isolamento

 

Codifica

Descrizione

Simbolo

Classe I

Apparecchio nel quale la sicurezza è garantita dall'isolamento principale e da un conduttore supplementare di protezione (messa a terra)
collegato alla struttura metallica della lampada.
La messa a terra è obbligatoria.

Classe II

Apparecchio nel quale la sicurezza è garantita dall'isolamento principale e da misure supplementari di sicurezza costituite dal doppio isolamento o dall'isolamento rinforzato.
Non necessita di messa a terra.

Classe

III

Apparecchio a bassissima tensione.
Non necessita di messa a terra.

       

IP - Grado di Protezione ingresso corpi solidi

 

1° cifra car.

Descrizione

0

Non protetto

1

Protetto contro l'ingresso di corpi solidi con Ø 50 mm.

2

Protetto contro l'ingresso di corpi solidi con Ø 12,5 mm.

3

Protetto contro l'ingresso di corpi solidi con Ø 2,5 mm.

4

Protetto contro l'ingresso di corpi solidi con Ø 1 mm.

5

Protetto contro la polvere.

6

Protetto totalmente contro l'ingresso di polvere.

     
 

IP - Grado di Protezione all'ingresso di corpi liquidi

 

2° cifra car.

Descrizione

0

Non protetto

1

Protetto contro la caduta verticale di gocce d'acqua.

2

Protetto contro la caduta di acqua con inclinazione massima di 15º.

3

Protetto contro la pioggia.

4

Protetto contro spruzzi gli d'acqua.

5

Protetto contro i getti d'acqua.

6

Protetto contro potenti getti d'acqua.

7

Protetto dalla temporanea immersione.

8

Protetto dall'immersione continua e permanente.